Ponte dell’Immacolata a Lecce: le cose da non perdere

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Ponte dell’Immacolata a Lecce: le cose da non perdere

Scritto da Redazione

Scrivi Lecce, trovi Grande Bellezza. Non stiamo parlando del famoso film pluripremiato con protagonista Toni Servillo. Stiamo parlando di Lecce, la città che conserva un fascino incantevole, legata al barocco e alla valorizzazione attenta del territorio.

Il nostro itinerario parte dal centro storico della città, per lasciarsi incantare dalle meraviglie dei palazzi in perfetto stile architettonico barocco. Le strade sono tutte lastricate in pietra e sono caratterizzate da vicoli e viottoli strettissimi da cui è possibile ammirare altre meraviglie architettoniche: chiese, palazzi, cortili e balconi.

Da via Paladini ci si trova davanti alla maestosità del campanile del Duomo, da cui è possibile entrare per ammirare le grandezze di questa struttura religiosa, costruita per la prima volta nel 1114 e, in seguito, ricostruita nel 1659 con un imponente lavoro dello scultore Giuseppe Zimbalo.

Piazza Sant’Oronzo, dedicata al protettore della città, è famosa per i resti dell'Anfiteatro Romano, portato alla luce nel 1901 e recentemente restaurato e dove oggi si svolgono importanti manifestazioni culturali. Molti marmi e decorazioni sono custoditi nel Museo Castromediano, mentre l'area dell'ex anfiteatro è stata ristrutturata fino a divenire un'opera attrattiva per i visitatori.

Da Piazza Sant'Oronzo ci si può immergere tra botteghe moderne ed antiche dei maestri cartapestai. L'arte della cartapesta risale al Settecento quando, con il moltiplicarsi delle chiese barocche, gli artigiani a causa della scarsità di materie prime usavano materie povere come colla, paglia, carta e stracci per modellare le creazioni e realizzare ingenti opere sacre. Gli oggetti creati in antichità erano figure suggestive di Santi. In seguito la produzione si è spostata verso articoli da regalo e giocattoli. Se ci si reca in una bottega è possibile assistere alla lavorazione in diretta del prodotto in cartapesta. L'artigiano fissa le dimensioni, modella in creta le mani, il volto, i piedi e li salda con stampo di gesso.

Giusto il tempo, per chi attratto dalla straordinaria bellezza delle chiese leccesi, per visitare Santa Irene, con il suo maestoso interno a navata unica con un bell’altare.

Pochi isolati e giungiamo in Piazza Santa Croce per ammirare incantati l’omonima chiesa con la facciata perfettamente decorata, in stile barocco e con qualche tratto rinascimentale: una delle cartoline più belle della città e della Puglia. Fiore all'occhiello è il pregiato rosone, ricco di foglie d'acanto e di cerchi decorati, incorniciato da due colonne corinzie e affiancato da nicchie di San Benedetto e San Celestino. C'è chi sostiene che la facciata di Santa Croce sia una sorta di raffigurazione del volto di Antonio Zimbalo, che l'ha realizzata: volto umano caratterizzato da una combinazione di immagini pagane e cristiane che hanno reso Santa Croce una delle chiese più belle d'Italia.

Ultima tappa consigliata è il Museo storico, il Must, un ex monastero delle monache di Santa Chiara. Qui la storia si illumina di modernità. Appena si varca l'ingresso si resta sorpresi dalle bianche mura e dal senso di pulito ed ordinato.

Non può mancare una sosta per ordinare un ottimo caffè alla leccese, accompagnato dal profumatissimo pasticciotto alla crema, il dolce più caratteristico del Salento, creazione di maestri pasticceri. Questa delizia è in pasta frolla farcita di crema pasticcera, ricotta o cioccolato. L'inventore fu Nicola Ascalone che nel 1745 nella sua pasticceria artigianale volle creare un nuovo dolce che attirasse nuovi clienti. Non riuscendo a creare una torta, avendo solo a disposizione crema e un piccolo impasto, si ingegnò e creò una piccola torta cotta in forno e la regalò ad un passante per farla degustare. Il risultato fu incredibile e da allora nacque il pasticciotto, la meraviglia gastronomica del Salento.

Lecce è bella, incantevole. Chi vuole può fermarsi a pranzare in un bel ristorantino per assaporare i tipici piatti pugliesi e i più golosi passeggiare tra gli stand di Piazza Sant’Oronzo in occasione della Festa del cioccolato (dall’ 8 al 10 dicembre).

 

Lecce è barocco, è arte, è cultura, è grande bellezza del sud e del Mediterraneo.

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